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Umbria nel Cuore (5)

26-03-2014

Con una semplice ma solenne cerimonia nella sala trecentesca del Comune di Gubbio all'attore Terence Hill (nome d'arte di Massimo Girotti), il mitico Trinità degli “spaghetti western”, il 28 febbraio è stata conferita la cittadinanza eugubina “per aver contribuito a dare prestigio, attraverso la straordinaria interpretazione del serial tv “Don Matteo”, al patrimonio architettonico, storico, culturale e sociale della città di Gubbio; per aver stretto in forma pubblica e privata legami speciali con la comunità eugubina, in tante cerimonie e momenti significativi”.

Il legame che una persona stringe con un territorio nel corso della propria vita ha sempre qualche cosa di magico e di misterioso.

Terence Hill ne ha diverse, alcune le dice e alcune le tace. Pur essendo nato a Venezia la sua famiglia affonda le sue radici in proprio Umbria. Nato da madre umbra ha ancora un fratello ad Amelia (cittadina dove ha vissuto dai 5 agli 11 anni), parenti a Bastia e Gubbio. “Considero l'Umbria la mia regione” ha detto in occasione della cittadinanza onoraria. E a chi gli faceva notare la diversità tra il vivere in una metropoli americana e in una piccola cittadina del “cuore verde d'Italia” lui ha risposto: “Quella umbra è la mia vera dimensione. Io qui sto molto meglio. Ed ora che sono diventato a tutti gli effetti un eugubino voglio portare il cero di Sant'Antonio nella prossima Corsa dei Ceri. Nessuno potrà dirmi di no”.

Tanti i ricordi legati al territorio, alcuni anche molto lontani. “Da piccolo quando salivo verso Amelia lungo la strada c'era un calzolaio che aveva una civetta su un trespolo. Da allora i barbagianni, le civette e i gufi sono diventati la mia passione. Quando giravo a Gubbio (ora la serie viene realizzata a Spoleto) abitavo in un casale vicino a Ponte D'Addi. Lì c'era un barbagianni che cantava quando c'era la luna piena. Non lo vedevo ma lo sentivo. Un'atmosfera fantastica. Io mi avvicinavo piano piano per non farlo scappare e rimanevo lì a lungo, incantato, ad ascoltarlo. Questa terra è meravigliosa”.