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Umbria nel Cuore (6)

24-04-2014

"Ritornerò, con l'Umbria non ho finito": Steve McCurry e l'Umbria di Anna Lia Sabelli Fioretti

 

Dal 23 marzo a Pasquetta oltre 7.000 persone, seguendo le frecce dipinte in terra nelle vie del  centro storico di Perugia con la scritta “Sensational Umbria”, si sono ritrovate davanti all'ingresso dell'ex “Ospitale” Fatebenefrelli e sono entrate a  visitare l'affascinante mostra (nel buio più totale si cammina tra le immagini illuminate) con le foto che l'americano Steve McCurry, quello della “ragazza afgana” per intenderci,  ha dedicato all'Umbria. 

L'incontro tra McCurry e l'Umbria risale al 2010 quando all'artista è stata dedicata la retrospettiva Sud Est a Palazzo dei Priori. Fu un amore a prima vista, al punto che, invitato a scattare il suo primo portfolio sull'Italia, lui chiese di iniziare proprio dalla nostra regione. “Era un luogo che aveva scatenato la mia curiosità” ha spiegato poi “Non solo perche è centrale in Italia o perchè si mangia benissimo, ma perchè quando mi sono fermato a Perugia per quattro giorni per l'inaugurazione della mostra, avevo sentito parlare di una quantità enorme di festival diversi, di una miriade di attività. Cercavo cose interessanti da fotografare.”

Poi è arrivato l'invito della Regione a realizzare 100 scatti sull'Umbria e per l'Umbria, a sua insindacabile scelta, per  trainare l'immagine del territorio in Italia e all'estero, una sorta di maxi spot d'autore dal titolo “Sensational Umbria”, capace di rappresentare al meglio le sue bellezze naturali e artistiche. 

Per quattro mesi McCurry ha girato in lungo e in largo, ha fatto migliaia di scatti, ha scovato scorci inediti e immortalato feste  in costume, borghi storici, chiese, eremi, tetti spettacoli teatrali e musicali, volti. 

Rimanendo colpito al cuore al punto d'aver dichiarato: “Ritornerò, con l'Umbria non ho finito. Ha troppi aspetti interessanti, ma quello che li lega tutti è un particolare stile di vita. Che è fatto di tante cose, del cibo e del vino ma anche della bellezza, dell'arte e dello sport”.