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www.brainbackumbria.eu è online!

29-06-2012

Il 28 giugno 2012 presso la Sala Biblioteca dell'Agenzia Umbria Ricerche è stato presentato ufficialmente il sito del progetto Brain Back.

Questo sito vuole essere uno strumento utile per cercare di conoscere e contrastare il fenomeno della “fuga dei cervelli”, dal quale non è esente la nostra regione. Una recente ricerca americana infatti ha evidenziato che, se gli Stati predispongono degli strumenti ad hoc (esenzioni fiscali, sussidi per le case, agevolazioni economiche) per favorire il rimpatrio di coloro che sono emigrati in cerca di migliori condizioni di lavoro, questi sono ben predisposti a rimpatriare. I dati nazionali sono allarmanti, l'ISTAT ha recentemente pubblicato alcuni risultati di una ricerca riguardante il “brain drain” e il dato più evidente è che tra il 2001 ed il 2010 l'incidenza del numero di laureati sul totale degli espatri è raddoppiata, raggiungendo il 16%. La propensione a spostarsi è maggiore per i soggetti con una laurea in materie scientifiche e l'area di provenienza di questi soggetti è quasi nella metà dei casi il Nord Italia. Le principali mete di destinazione sono europee e la decisione di spostarsi in un Paese piuttosto che in un altro dipende fortemente dalla specializzazione acquisita. Per quanto concerne poi la situazione occupazionale degli italiani laureati che vivono all'estero, nel 65% dei casi questi lavorano e di questi l'80% ha un contratto di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato. Le motivazioni del trasferimento sono fondamentalmente tre: un lavoro più qualificato, una maggiore retribuzione e una migliore specializzazione del Paese di destinazione nel settore di interesse.

Il sito www.brainbackumbria.eu è un sito dinamico che risponde perfettamente alle esigenze del c.d. Web 2.0.

Il progetto Brain Back è nato per superare i confini nazionali e raggiungere gli emigrati umbri di tutto il mondo e per questo è stato pubblicato in 4 lingue. Infatti, gli emigrati di seconda e terza generazione non sempre conoscono l'italiano e una strategia basata sull'assenza di barriere, anche linguistiche, è sicuramente quella vincente per entrare in contatto con questi soggetti.

 All'interno del sito si è cercato di dare rilevanza a due sezioni: 

  • una dedicata agli emigrati, nella quale questi potranno inserire il proprio curriculum vitae e compilare un questionario conoscitivo che, da una parte permetterà all'AUR di costruire una banca dati delle professionalità degli emigrati umbri e dall'altra darà visibilità ai profili lavorativi di questi soggetti; 
  • un'altra dedicata alle aziende umbre, le quali potranno riportare il proprio profilo all'interno del sito così da:  promuovere la propria attività all'estero in modo gratuito, favorire la connessione con soggetti che sono già presenti in mercati esteri di interesse, facilitare l'organizzazione di eventi all'estero.

Il sito offre poi tutta una serie di altri spunti: 

  • news sempre aggiornate sugli eventi che riguardano la nostra regione, 
  • informazioni sulle attività di internazionalizzazione delle nostre imprese, 
  • schede informative sulle normative, incentivi e bandi dedicati agli emigrati e alla creazione d'impresa,
  • numerosi link utili per contattare i principali attori che possono essere coinvolti nel progetto,
  • un tour virtuale dell'Umbria con decine di foto a 360° dei luoghi più suggestivi di questa regione,
  • un'area multimediale nella quale saranno riportati tutti i video e le immagini dei principali eventi legati al progetto,
  • la possibilità di iscriversi alla newsletter del progetto così da essere sempre informati sulla sua evoluzione.

Alla presentazione sono intervenuti: 

  • il direttore dell'AUR, la dr.ssa Anna Ascani, che ha illustrato il progetto mettendo in evidenza gli obiettivi e gli strumenti che potranno favorire la nascita e la crescita di rapporti di carattere economico e non solo tra gli emigrati umbri e le aziende del territorio; 
  • la ricercatrice AUR, dr.ssa Valentina Bendini, che ha parlato della "fuga dei cervelli" e di come questo progetto possa contribuire a far rallentare questo fenomeno nella nostra regione; 
  • il direttore Marketing di ICT Studio, società responsabile della progettazione e realizzazione del sito , il dr. Giuseppe Mariani, che ha spiegato il funzionamento del sito www.brainbackumbria.eu.