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Umbria nel Cuore (3)

30-10-2013

Paolo Rossi e l'Umbria di Anna Lia Sabelli Fioretti


Non passa stagione che Paolo Rossi, attore e comico di Monfalcone ma milanese d'adozione, non faccia una puntata in Umbria, sia per una breve vacanza ma soprattutto per lavorare. La sua ultimissima presenza doveva essere proprio pochi giorni fa, sabato 19 ottobre, a Città di Castello, dove doveva presentare al Palazzetto dello Sport, durante la manifestazione Altrocioccolato, lo spettacolo “L'amore è un cane blu. Alla conquista dell'Est” insieme ai “Solisti del Carso”.  Ma giunto a Castello, per una leggera indisposizione, non ha potuto, come avrebbe voluto, salire sul palco. 

In compenso è stato spesso ospite dei teatri, dei palazzetti e delle piazze umbre facendo sempre il pienone. In Umbria ha persino debuttato come regista lirico e precisamente a Spoleto con il Teatro Lirico Sperimentale ne “Il matrimonio segreto” di Cimarosa, un incarico che gli ha portato bene perché poi di regie liriche ne ha fatte anche altre due e con “Il matrimonio segreto” racconta “ sono arrivato persino al San Carlo di Napoli e  ad Hong Kong, dove ho recitato in lingua babelica. Ricordo che c'era un pubblico strabordante e ridevano tantissimo anche quando non c'era niente da ridere”.

Il piccolo grande comico non nasconde di avere una passione per il “cuore verde d'Italia”.  “Questa estate sono stato per un mese in vacanza alla Libera Università di Alcatraz di Jacopo Fo. Lì per lì pensavo che mi sarei presto annoiato, invece posso dire che non mi capitava da tantissimo tempo di stare così bene e così rilassato come quest'anno. Mi sono rigenerato. Non volevo più  andare via”. 

Sull'immagine attuale di un'Umbria che non è più tanto tranquilla come una volta, scossa troppe volte da fatti di sangue e dal traffico di droga, riportati sempre a caratteri cubatali sulla stampa e dai Tg, Rossi versa acqua sul fuoco “I crocicchi ci sono dappertutto. Secondo me è molto più a rischio Trieste dove stanno realizzando una raffica di fiction poliziesche violentissime. Così la gente pensa veramente che in quella città succede di tutto”.